Non c’e nessuna mail di avvertenza da parte di Roberto.

Il gratifica aziendale

Parte 1 (porzione soft del esposizione)

Erano oramai diversi giorni in quanto mi preparavo per la riunione. Riassunti, slide, documentazioni, grafici elaborati.

Osservo l’alternarsi della esempio della fotocopiatrice intanto che stringo i fogli per lato. Occhiata cavita rovinato sul macchina cosicche sputa reiteratamente fogli nel cassettino.

– pensieri? – una ammonimento alle mie spalle mi sorprende.

E Alessio, il mio collega, un omone di 40 anni unitamente cui ho instaurato un bel rapporto di affinita. Pizzo incolta, capelli lunghi, spalle larghe, un bel campione.

-No, figurati, sono solitario un po sopra angustia in la adunata.. Non so fine francamente..- rispondo macchinalmente e accennando un risolino.

– personalmente non vedo l’ora, speriamo ci sara e quel bel pezzo di manzo del capo.. genitrice mia giacche gli far..-

-Ale!- lo interrompo colpendolo sul pala sorridendo -sei continuamente il consueto guarda..-

-si si.. “Sono costantemente il solito” ammettilo che ci hai pensato persino tu.. ZOZZA. – Mi riprende sottolineando l’ultima definizione insieme un tono piacevole.

Dopo aver scambiato un qualunque altra battuta sul fondoschiena del responsabile raggiungo la mia postazione di sforzo.

“E genuino destino ci sara di nuovo lui..”

Il giorno prossimo giunge escludendo molti intoppi e alle spalle essermi vestita di compiutamente base, raggiungo l’ufficio e mi dirigo direzione la sala riunioni.

Il mio toilette negro allungato ondeggia chiassosamente verso cadenza del mio appassito chiuso, mostrando la mia gamba destra dall’ampio spacco centrocampista.

– Sei una opinione..- queste parole mi bloccano. Mi circolo. E lui, il inesperto capo.

Sorrido imbarazzata pensando di aver capito dolore.

– Sei una visione con questo toilette nero.. Non c’e arpione nessuno non c’e indigenza di correre, siamo soli..- Ripete affiancandosi a me e baciandomi le guance per proclamare.

-Per fortuna.. Pe.. Pensavo d’essere per ritardo..- il mio centro inizia a battere subito e il adatto olezzo riempie ogni mio sollievo.

-Non hai ottomana la mail immagino.. La incontro e stata spostata alle 10, abbiamo adesso paio ore inizialmente dell’inizio…- mi informa sorridendo invece s’incammina mediante amministrazione della soggiorno riunioni facendomi indizio di raggiungerlo.

-Ah…- Sono escludendo parole. Seguo i suoi ordini e lo raggiungo.

La sua bolero elegante sottolinea l’ampiezza delle sue spalle e la camicia verso alterco rendono il incluso assai seducente e particolarmente avvisato del adatto riuscire circa di me.

– Sai Amara, poco fa ti ho osservata molto.. Sei una fidanzata sopra gamba, levata e tanto vivace.. T’impegni assai mediante compiutamente cio cosicche fai.. Sei alluvione di tormento.. –

Mi elogia nel momento in cui si siede contro una sgabello di davanti ad una scrittoio sulla che base bisaccia e documenti.

Prosegue il proprio discussione accavallando le gambe e iniziando a sbracciarsi, inizia per raccontarmi delle sue esperienze lavorative passate, delle sue molteplici aziende.

Ricomincio per distendersi dietro aver errore incluso il viaggio mediante apnea. Mi rilasso.

Una brandello di me aveva immediatamente pensato al cliche del estremita unitamente la segretaria, e se non ricopro lo stesso elenco.

Sorrido. Sorrido di me stessa rendendomi guadagno di capire un avvertimento di.. disillusione?

Una piccola dose del mio maniera d’essere si epoca accesa al timore d’essere posseduta furiosamente riguardo a quella stessa scrittoio alla che tipo di ora, ero abbandonato poggiata.

Mi mordo con leggerezza il labro, un gesto robotizzato, impercettibile. Ovvero incertezza no.

Roberto interrompe il suo racconto, abbassa la lineetta poggiandola per territorio e poggia entrambi i gomiti sulle ginocchia stringendo la ingegno fra le mani.

Rimane durante qualche altro per quella posizione, con silenzio.

– Amara, tu sai custodire un segreto?- mi implorazione.

– certo.. – rispondo preoccupata.

– sto facendo molta stanchezza durante attuale momento.. Molta..- sottolinea l’ultima lemma alzando lo vista incrociandolo per mezzo di il mio.

Un sorriso automatizzato trascinante.

– tu atto pensi dovrei convenire? Dovrei controllarmi.. in caso contrario.. – s’interrompe insieme lo latinomeetup identico aria che assume un responsabile scarso anzi d’ammettere il reato.

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